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il cuckold e la moglie che diventa mia schiava 6(la punizione)

Submitted by blogbdsm on Sat, 07/09/2016 - 13:23

Una volta venuto a conoscenza del comportamento di Svetlana e deciso che sarei andato l'indomani da lei per punirla, iniziai a pianificare la cosa. Per prima cosa telefonai al marito di Svetlana raccontandogli il tutto e soprattutto del fatto che mi sarei recato a casa loro per punire l'animale cioè sua moglie e che lui insieme a Giorgio avrebbero fatto da spettatori partecipando attivamente, cosa che entusiasmò decisamente l'uomo.

Arrivato a casa di Svetlana la vidi che mi aspettava insieme a suo marito e Giorgio che erano comodamente seduti sul divano che chiaccheravano amabilmente del più e del meno..

Per prima cosa dissi che la punizione sarebbe avvenuta in camera da letto e che quindi avrebbe dovuto portare la poltrona del marito li. Svetlana fece una timida protesta affermando che la poltrona pesava troppo e non ce la faceva a portarla, ma la mia reazione fu inflessibile e che se le fosse cascata durante il tragitto sarebbe stata punita ulteriormente, allora molto demoralizzata Svetlana prese la prese in mano e cominciò a imboccare il tragitto che si sarebbe concluso in camera da letto. Il percorso che Svetlana avrebbe dovuto fare con la poltrona non era molto lungo, ma lei non era una donna molto forzuta e la poltrona le cascò diverse volte prima di arrivare destinazione. Una volta arrivati in camera mise la poltrona dove le indicai e da dove suo marito si sarebbe goduto lo spettacolo.

Per prima cosa le ordinai di andare sopra il letto coniugale con Giorgio per fargli un pompino. Giorgio mai avrebbe pensato che gli facessi un  regalo quel tipo cioè di poter avere un pompino da una bella donna come Svetlana, cosa che fece ridacchiare il marito che affermò dalle passerelle a un vecchio bavoso grande evoluzione. Una volta che Giorgio si spogliò si capì perchè avevo ordinato una cosa del genere: Giorgio infatti era un microdotato che quando non era in erezione il suo pene lo si vedeva a malapena e l'umiliazione per Svetlana di fare una cosa del genere era notevole, fu però fortunata l'eccitazione dovuta a mesi in cui Giorgio non veniva toccato da una donna lo fece sborrare  poco dopo anche se innaffiò in modo consistente il viso di Svetlana.

Non concessi a Svetlana di ripulirsi facendole notare tra le risate del marito che a un animale quale era lei non era consentito.

La feci distendere sul letto a pancia in giù facendole notare che la punizione sarebbe consistita in cinquanta colpi con il bastone di bambù con cui si tengono su i pomodori: venti per ogni volta con cui aveva mancato di rispetto a Giorgio in palestra e dieci per essersi fatta cascare ripetutamente la poltrona dal salotto alla camera da letto.

Inoltre le dissi che per ogni colpo avrebbe dovuto contare e ringraziare e che se si fosse sbagliata nel conteggio o avesse abbassato il tenore della voce per il dolore che provava il riconteggio sarebbe ripartito da zero. Inoltre avrebbe dovuto contare con il sistema esadecimale e non quello decimale tradizionale.

Cominciai a colpire il sederino di Svetlana con colpi sempre più forti e nonostante il dolore provocato sulla sua pelle il tenore della voce non calava, però una volta arrivata a dieci invece di usare le lettere dell'alfabeto continuò a usare i numeri, al  che le dissi che aveva sbagliato a contare e che avrebbe dovuto ricominciare a contare da zero.

Svetlana mi guardò piangendo e dicendomi di non essere così crudele e di non farle una cosa del genere. La mia risposta fu che non mi faceva pietà e che avrebbe dovuto ricominciare a contare da zero. Svetlana capì che non aveva scampo e questa volta stette attenta a contare in maniera esatta, ma durante gli ultimi abbassò il tono della voce. Le dissi che avevo notato l'affronto che mi aveva fatto abbassando il tenore della voce, ma che questa volta nella mia immensa magnanimità l'avrei perdonata e anzi le avrei fatto l'onore di restare a divertirmi un po' con lei, sottoponendola a una sessione bdsm.

Il sedere di Svetlana era ormai rosso dalle piaghe che il bambù le aveva provocato e sicuramente avrebbe avuto più di qualche problema a sedersi per diversi giorni, ma per lei il supplizio non era ancora finito, infatti sapeva benissimo che le avrei fatto passare le pene dell'inferno durante la sessione bdsm.

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