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il lento scivolare di una coppia nell’abisso della sottomissione 17

Submitted by blogbdsm on Tue, 09/01/2015 - 13:56

Dopo quello che era stato l’addio ufficiale o meglio la presa d’atto che con la situazione di schiavitù in cui si erano venuti a trovare il loro matrimonio era finito, arrivò la mattina in cui Ivana insieme alle sue altre compagne di sventura avrebbero proseguito il loro addestramento come schiave, mentre quello che era stato suo marito si sarebbe trasformato nel loro aguzzino, infatti Marco la mattina seguente seguendo le indicazioni di Mistress Maria e di suo marito sarebbe diventato il loro master per questo periodo di addestramento trascorso il quale lui sarebbe diventato un master per ricche signore masochiste, mentre le ragazze e quella che era sua moglie sarebbero diventate prostitute molto particolari per signori anziani e sadici.
Mistress Maria la mattina disse a Marco:» adesso andrai in bagno e farai la pipì, ma non la dovrai fare nel water, ma fuori e poi ordinerai a tua moglie e alle altre cagnette di pulirla con la loro dolce linguetta».
Marco senza colpo ferire ordinò quanto detto da Mistress Maria, ottenendo un occhiataccia di disprezzo ancora maggiore da parte di Ivana che pensava tra se e se neanche un minimo di esitazione ha avuto, ho sposato un sporco sadico.
Ivana e le altre schiave Jessica, Jennifer, Luana e Carolina una alla volta leccarono la pipì di Marco: dalle loro facce si capiva chiaramente che stavano per vomitare e infatti pochi secondi dopo Luana e Ivana vomitarono veramente.
A questo punto intervenne Mistress Maria che disse a Marco:» una schiava non può vomitare dopo che il suo padrone ha fatto loro l’onore di bere la sua divina pipì, quindi dovranno essere punite, come dovranno essere punite anche le altre per non averti ringraziato di avere concesso loro l’onore di avere consentito di bere la tua pipì».
Mistress Maria disse allora di ordinare a Luana di mettersi contro il muro e di darecinquanta colpi con la stecca di bambù. Marco mentre martoriava in questo modo il sedere di sua moglie e continuava a dare colpi terrificanti sul suo sedere anche quando era già pieno di striature rosse pensò a tutta la vita passata insieme, ma non si fermò perchè non aveva scelta. Frustò poi nella stessa maniera anche Luana, le ragazze dopo un simile trattamento non riuscivano neanche a sedersi da quanto era bruciante il dolore e per quanto le striature rosse facessero loro male. le sensazioni però che ebbe Marco nel subconscio furono totalmente diverse da quelle della pietà e del rimorso, infatti il suo uccello diventò dritto come non lo era mai stato e la cosa fu notata subito da Mistress Maria che per umiliare ancora di più Ivana lo fece notare dicendo:»Guarda il tuo maritino come si è eccitato tu non avevi mai capito la sua vera natura quella sadica ehehehehe».
Marco con un frustino da equitazione punì anchè le altre ragazze, ma in questo caso, la punizione fu più leggera.
A questo punto intervenne Mistress Maria dicendo che Marco si era comportato veramente bene da vero master sadico e perverso, mentre invece le schiave si erano comportate veramente male in questa prima prova di addestramento prima vomitando la pipì del loro padrone alcune e mostrandone disgusto le altre, per non parlare del fatto che quando hanno ricevuto le frustate non hanno mai ringraziato il loro padrone per i colpi ricevuti e per essere così buono di occuparsi della loro educazione e soprattutto Maria rimarcò che la prossima volta dovevano sempre ringraziare il loro padrone ad ogni colpo che ricevavano e in modo chiaro e udibile altrimenti i colpi sarebbero aumentati.
Nel pomeriggio continuò l’addestramento Marco mise delle mollette da bucato in legno sui capezzoli delle ragazze che si vedeva benissimo che sentivano un bruciore terrificante, a questo punto intervenne Maria dicendo che dovevano mostrare apprezzamento quanto faceva il loro padrone per loro e non sofferenza quindi andavano punite con un trattamento più duro.
il marito di mistress maria arrivò quindi con degli anelli di plastica di quelli che si mettono sulle tende che stringono molto forte e li pinzò sui cappezzoli delle ragazze che urlarono tantissimo dal dolore lancinante che stavano sopportando.
Mistress Maria non fu però contenta e si lamentò dicendo che delle schiave non hanno diritto di lamenentarsi con le loro smorfie di dolore e che l’addestramento sarebbe continuato fino a che avessero dimostrato di essere delle schiave adeguate ai loro sadici e anziani amici.
Marco invece era risultato adeguato al compito che avevano prefisso di assegnargli quello di un master sadico che doveva soddisfare ricche masochiste e vecchi sadici che volevano addestrare le loro segretarie e collaboratrici a diventare delle vere schiave.

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