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il lento scivolare di una coppia verso la sottomissione (9 cap, racconto bdsm)

Submitted by blogbdsm on Tue, 09/01/2015 - 11:28

Ivana e Marco sono sempre più depressi, frustrati ed umiliati dal fatto di essere sottoposti a castità forzata all’interno delle segrete del castello e assilati dall’insonnia.
L’insonnia è causata dal fatta che appena preso sonno la lunga astinenza produce dei sogni erotici che hanno come conseguenza una forte eccitazione dei loro organi sessuali, una eccitazione che però non ha possibilità di sfogoe che rende difficoltoso il sonno.
Dopo dieci giorni Marco viene condotto nel dungeon dove Ivana dieci giorni era stata punita molto severamente. Erano presenti nella stanza oltre a Claudia e Peter una inserviente che probabilmente era a sua volta una schiava della sadica coppia.
A questo punto questa inserviente spoglia Marco lo denuda, gli lega mani e piedi, gli toglie la cintura di castità e mette una borsa del ghiaccio sull’uccello per impedire che possa sborrare immediatamente e per raffreddare i suoi bollori. Dopo un po’ di tempo la borsa venne tolta e Claudia ordinò a questa schiava di fare un pompino a Marco, ma senza farlo venire infatti avrebbe dovuto torturarlo ancora staccando la lingua qualche istante prima che l’uccello potesse eruttare tutto il suo liquido, questa operazione si ripetè una decinda di volte finchè marco cominciò a implorare la sadica coppia di farlo godere, di fare in modo che il suo uccello erutasse perchè non ce la faceva più. Claudia a questo punto per spaventare ancora di più prese la cintura di castità e gliela fece dondolare di fronte agli occhi dicendogli a uno schiavo non è consentito protestare, nè parlare senza essere interrogato dai suoi padroni e che se avesse continuato gli avrebbe rimesso ancora la gabietta sul cazzo e la castità sarebbe continuato.Marco sempre più umiliato rispose si padrona, la quale gli rispose che affinchè il concetto gli fosse rimasto bene a mente sarebbe stato punito: gli vennero infatti messe delle mollette sui cappezzoli e sulla lingua che vennero tenuti lì per lunghissimi e interminabili dieci minuti trascorsi i quali e tolte da Claudia le mollette ci fu un sospiro di sollievo da parte di Marco.
A Questo punto Claudia prese in bocca l’uccello di Marco e cominciò a spompinarlo con foga fino al momento che stava per sborrare, quando sentì che Marco si trovò nel punto di non ritornò si tolse e Marco ebbe una sensazione stranissimo sborrò, ma non ebbe l’orgasmo, infatti essendosi tolta Claudia dopo il punto di non ritorno il suo cazzo eiaculò, ma senza orgasmo e fu un umiliazione tremenda, Peter allora ordinò alla inserviente di riportare Marco nelle segrete e questa volta gli fu consenito di stare nella stessa segreta di Ivana.
Il giorno dopo venne presa dalla inserviente Ivana e portata al cospetto di Peter che le tolse la cintura di castità, ma le disse subito che la castità forzata non sarebbe finiti e le fece presente che sarebbe stata portata con altre schiave nella sua villa al mare. Per umiliarla ulteriormente la cosa venne detta anche a Marco che si sentì sempre più umiliato.
Ivana e le altre due schiave che avrebbero accompagnato Peter nella villa al mare(Jessica e Miriam), vennero ripulite, lavate e rivestite ovviamente a come si conviene a delle schiave cioè non fu loro permesso una normale doccia o bagno, ma vennero lavate con la gomma che si usa per lavare le automobile come si fa anche per lavare cani e gatti.
Le schiave poi vengono vestite con minigonna da troie stradali senza mutandine , tacchi altissimi e costrette a mettere le valigie di Peter pesantissime che a momenti le facevano cadere per terra in macchina.
Arrivata la macchina in aereporto le schiave furono costrette a tirare fuori i bagagli dalla macchina, dei bagagli che pesavano il doppio di loro e che quasi le faceva cadere nei loro tacchi da dodici centimentri, il che fece dire alla gente presente nel piazzale dell’aereoporto guarda queste cagne guarda queste troie.