Elizabeth la modella schiava 10: iniziazione di Alisa prima parte

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Jane scosse le sue due schiave del sesso, “Sono le otto ragazze, è ora di svegliarsi!”
le due schiave nude strizzarono gli occhi davanti alla luce che era stata accesa da Jane che intanto stava alzando le tende.
Elizabeth si alzò e barcollò tra le braccia della sua padrona.
“Corri sotto la doccia cagnetta, la sfilata inizierà alle 11.” Elizabeth si affrettò ad andare in bagno, aprì la doccia ed entrò. Jane entrò ed Elizabeth la lavò rapidamente. Alisa entrò in bagno, ma stette fuori dalla doccia ad aspettare. Non appena Jane fu risciacquata, uscì dalla doccia dicendo che si sarebbe asciugata, mentre Elizabeth e Alisa si lavavano.
“Alisa fai presto a lavare la tua sorellina che siamo impegnate stamattina.” Jane iniziò a truccarsi, mentre le due schiave del sesso si lavavano.
“Iniziate a vestirvi, muovetevi” urlò loro
Quando ebbero finito sollevarono le loro giarrettiere e calze, Alisa non indossava nulla sotto come le era stato ordinato la sera prima.
Arrivarono al centro commerciale appena in tempo per i preparativi. Susan presa dal lavoro non notò Alisa fino a quando la sfilata non iniziò. Alisa stava aiutando Elizabeth ad indossare dei costumi da bagno e Susan si avvicinò a Jane.
“Chi è questa Jane recluti nuove schiave e non dici nulla alla tua migliore amica?”
“Questi recluta ha meno di ventiquattro ore, ne parleremo più tardi con calma!”
“Jane hai ragione ne parleremo!”
Dopo la sfilata mentre Elizabeth e Alisa mangiavano, Susan e Jane erano sedute con altre donne a parlare d’affari.
“Elizabeth di cosa stava parlando quella signora prima?” disse Alisa
“Stava parlando di te Alisa.” Elizabeth sorrise consapevolmente. Alisa guardò la padrona che era sola con Susan. Poteva intuire che stavano discutendo di qualcosa, si vedeva la padrona che continuava a scuotere la testa, vedeva gli occhi di Susan sul suo corpo quando questa guardava dalla sua parte.
“Quella signora vuole farlo con me vero? sembra che mi stia spogliando con gli occhi da come mi guarda” sussurò Alisa
“Si, Alisa è quello che vuole. Sono molto amiche e condividono molte cose.”
“Pensi che la padrona voglia condividere il mio corpo con lei?”
“A volte credo che lo farà, ma non so quando tutto quello che puoi fare è aspettare e vedere. Come sai dobbiamo farlo con chiunque a cui la padrona deciderà di affidarci.
“L’ho servita una notte ed è stata molto gentile passionale e molto simpatica. La nostra padrona si prende cura del nostro benessere quindi ci dà solo a persone che non ci fanno del male.”
Alisa guardò Susan intanto, sembrava avesse concordato qualcosa con la sua padrona.
Anche Elizabeth si era accorta della cosa “Sembra che il tuo destino sia stato scelto, non fare domande alla padrona al riguardo, ti farà sapere tutto lei al momento debito.”
“Grazie Elizabeth, sei così gentile sono molto felice di averti incontrata, probabilmente dovrò scopare con quella signora, quando la padrona mi ordinerà di farlo.”
La padrona si avvicinò alle due schiave del sesso “Ragazze dobbiamo parlare di affari tutto il giorno ci vediamo alle 17 in Hotel ok?” Susan fissò in modo intenso Alisa, ma non disse nulla.
Gli occhi di Alisa scintillarono, mentre pensava a cosa avrebbe dovuto fare con Susan.
“Alisa, sono sorpresa pensavo avessi paura di lei….”
“La padrona non vuole che io abbia paura e la massima soddisfazione della mia vita è dare piacere alla mia padrona anche se in quella donna c’è a prima vista qualcosa di molto esigente.”
“Scoprirai presto quanto è esigente la sorella della nostra padrona.”
Alisa e Elizabeth trascorrono poi tutto il pomeriggio in centro a fare shopping e passeggiando. Rientrarono in albergo alle 16.30 dove trovarono Monica e Jessica completamente nude. Jessica era una schiava del sesso di Susan.
Elizabeth le presentò a Alisa.
“Abbiamo sentito parlare di te da Susan, dovete fare una doccia prima che lei e la vostra padrona arrivino qui.”
Jessica iniziò a spogliare Alisa, mentre Monica si prese cura di Elizabeth. Jessica insaponò Alisa sensualmente. “Adoro il tuo corpo Alisa, è bellissimo ”
“Penso che tu sia veramente bellissima Jessica col tuo corpo da modella così alto e snello posso lavarti?”
“Monica mi ha già lavato troppo sapone sulla pelle non fa bene, puoi però far finta di farlo.” Alisa accarezzò con la spugna il corpo asciutto e magro di Jessica, la sua figa, le tette e il culo.
“Alisa è meglio che ti fermi o rischiamo di fare qualcosa per cui non abbiamo il permesso.”
“Grazie di avermi permesso ti toccarti, Jessica forse quando sarò assegnata alla tua padrona ci sarà permesso farlo.”
Uscirono dal bagno e si sedettero sul letto aspettando le loro padrone.
“Be, chissà che cosa ci faranno fare” disse Monica alzando gli occhi e guardando Alisa “So cosa vuole Susan.”
Mentre lo diceva Jane e Susan entrarono nella stanza,
Susan disse”Guarda Jane quattro stupende schiave che attendono di sapere con impazienza quale sarà il loro destino, è uno spettacolo che mi fa decisamente arrapare ”
“Adesso unite i piedi e mettetevi in posizione per essere frustate sul sedere” ordinò Susan
“Facciamo una alla volta, Jane, sono mancina quindi comincierò da destra.”
Ognuna ricevette cinquanta colpi. Jessica ruotava il culo a ogni colpo gemendo di piacere e dolore, l’ultima schiava colpita fu Alisa. Susan afferrò una delle sue tette strizzandola con violenza, mentre le palpava il culo.
“Dai Susan le stiamo frustando in questo momento non facendo sesso con loro.”
“Sei una vera puttana Jane, quando ti metti.” si lamentò Susan, mentre frustava il grosso sedere morbido di Alisa.
Baciarono le schiave da cui ricevettero un profondo ringraziamento per questo gesto e per le frustate ricevute.
Susan torno di nuovo da Alisa e disse”Jane devo averla questa”
“Susan abbiamo un accordo su quando la potrai prendere!”
“Non m’importa la voglio adesso! Facciamo una scommessa? Faremo l’amore, se non ti farò godere in dieci minuti sarò la tua schiava del sesso, ma se ce la farò Alisa e Elizabeth saranno mie schiave per tre settimane? Ci stai?”
“Susan non fare la bambina, ma ci sto.” disse Jane
Jane si sdraiò e Susan iniziò ad accarezzarla chiedendo alle ragazze nel contempo di azionare il cronometro e poi di fermarsi a guardare. Dopo un minuto Jane si stava surriscaldando, il suo respiro diventava sempre più profondo e veloce. Dopo due minuti mentre Susan stava leccando la parte interna della coscia di Jane, con due dita sulla sua figa notò che questa si stava morsicando le labbra per cercare di ritardare l’orgasmo. Susan incominciò a leccarle la figa avidamente e dopo cinque minuti le cosce di Jane si aprivano e chiudevano attorno alla testa di Susan. Elizabeth capì che Susan stava vincendo, infatti da lì a poco Jane ebbe l’orgasmo e inondò la faccia di Susan con i suoi umori.
“Cara Susan sei anche tu una puttana, negli anni non hai perso colpi.”
“Avresti dovuto conoscermi meglio, ho mai perso qualche volta in vita mia! Ora consegnami il trofeo!”
“Hai vinto Susan, puoi prenderti Alisa la mia ultima schiava del sesso e anche Elizabeth. Andate tutte e due con Susan ragazze.”
Le due schiave si diressero verso Susan in attesa di istruzioni. Susan fece loro strada fino ad arrivare alla sua stanza d’albergo. Una volta entrate Susan chiuse la porta alle sue spalle e come un generale vittorioso osservò il suo bottino di guerra. In questo caso due belle giovani donne, che ora erano di sua proprietà, schiave da utilizzare a suo piacimento.
“Bene, Alisa piccola schiava del sesso, cosa pensi che farò con te adesso?”
Alisa arrossì.
“Penso che farà sesso con me, padrona.”
“Che sesso faremo secondo te?” le disse avvicinandosi e stringendole forte le mammelle
“Ci baceremo, abbracceremo e ti leccheremo la figa.”
Susan a queste parole baciò in modo molto passionale Alisa.
“Dove vorresti la mia lingua, schiava?”
“Nella mia figa per favore, nella mia figa per favore, si vorrei la sua lingua nella mia figa.”
“Perchè?”
“Perchè mi sento bene quando vengo leccata lì, mi fa venire…”
Susan mise un dito nella figa di Alisa e notò come questa fosse già fradicia.
“Bene piccola mucca sei fradicia, lecca il mio dito con i tuoi umori. Lo sai spiegare perché la tua figa è fradicia?”
“Mi sono eccitata nel vedere due padrone in competizione con me, anche il modo con cui mi guardi padrona rende la mia figa calda e pruriginosa”
“Elizabeth insegna a questa ragazza come si fa a eccitare una donna.”
Si misero alle spalle di Susan e le fece vedere come passare un dito attraverso la schiena fino ad arrivare al buco del culo della padrona, poi lo fecero entrambe insieme dando della sensazioni incredibili alla loro padrona. Fecero poi il giro delle ginocchia con le dita fino ad avvicinarsi all’area della sua figa, ma senza mai avvicinarsi troppo. Salirono poi con le dita e una volta raggiunti i capezzoli della padrona hanno cominciato a leccarli, mentre contemporaneamente utilizzavano le dita per solleticare la figa della padrona. Elizabeth prese il pollice di Alisa e lo posizionò sopra il clitoride di Susan accarezzandolo, mentre le dita dell’altra mano erano nella sua figa.
“Brave schiave avete iniziato bene, ora Alisa leccami la figa.”
A Elizabeth fu ordinato di leccare il culo di Alisa, mentre questa mangiava la figa della sua padrona e poi di masturbarsi mentre Alisa leccava la figa di Susan.
“E’ bello masturbarsi Elizabeth?”
“oooo, si, padrona, è bellissimo”
“Metti la tua faccia sul culo di Alisa e leccalo”
Elizabeth fece come le era stato ordinato”
“Raddrizza le gambe e chiudile bene insieme disse voglio tutto il tuo peso sulla tua sorellina!” disse Susan rivolgendosi ad Alisa, mentre in contemporanea le leccava la figa.
Elizabeth poteva intravvedere i succhi che filtravano dalla figa di Alisa e la padrona che palpava le tette della sua sorellina come stesse facendo una spremuta di limoni. Il corpo di Alisa sussultò fino ad avere un violento orgasmo. Elizabeth poteva anche sentire la contrazione dell’ano di Alisa, mentre con la sua lingua lo circondava e lo leccava. L’orgasmo si calmò solo dopo alcuni minuti.
Susan fu soddisfatta chiedendo alle schiave di scendere da di lei e baciarla appasionatamente.