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Jessica punizione e continuazione addestramento

Submitted by blogbdsm on Sun, 09/25/2016 - 18:19

Jessica cercò di giustificarsi in tutte le maniere per aver disubbidito, soprattutto dicendo che masturbarsi è un qualcosa più forte di lei e che oltre a quello che aveva resistito non ce la faceva a stare più tempo senza darsi piacere in quanto era abituata a darsi piacere molto spesso.

Io le dissi che di certo non era una giustificazione e che non l'avrei certo giustificata per avermi disubbidito e che l'inizio del suo addestramento non era certo stato dei migliori.

Jessica allora mi implorò di non essere severo, di non farla soffrire. Io le risposi che la punizione era la solita che impartivo alle schiave che violavano la castità forzata avrebbe dovuto masturbarsi con la spugna di ferro delle pentole. Inizialmente cercò di resistere chiedendo e implorando pietà, ma capiva benissimo che rinunciare a subire questa tremenda punizione avrebbe significato rinunciare a diventare una mia schiava e seppur a malincuore, tra dolori lancinanti e un certo bruciore alla passerina mentre lo faceva iniziò a masturbarsi con la spugna di ferro delle pentole.

Una volta svolta la punizione mi confidò piangendo il dolore che sentiva sulla fighetta, il suo bruciore e io le dissi che era una punizione severa, ma giusta perchè le avrebbe fatto ricordare cosa significa disubbidire al suo padrone. Lei mi rispose che non mi avrebbe più disubbidito, perchè la punizione che aveva subito oltre a essere molto dolorosa era anche molto umiliante.

Il dolore durò diversi giorni e si manifestava soprattutto quando si recava in bagno per fare pipì dove il liquido caldo passando per le pareti arrossate le faceva sentire le pene dell'inferno.

L'esperienza della spugna di ferro mi resi conto aveva segnato molto Jessica, quindi decisi di continuare il suo addestramento con delle prove più difficili da un punto di vista psicologico che fisico, conscio che difficilmente avrebbe disubbidito presa com'era dalla paura di una punizione della stessa severità di quella che aveva subito.

Le ordinai infatti di frequentare di più alcune sue compagne di facoltà che erano note per essere più amanti di saffo che del piacere eterosessuale e anche se questo le faceva schifo Jessica accettò l'ordine senza fiatare ben sapendo che le punizioni a cui andava incontro non ubbidendo erano molto severe.

Per un po' di tempo Jessica cominciò a frequentare queste ragazze, ma mi resi conto che a parte la solita amicizia e frequentazione tra ragazze non andava, allora le ordinai di chiedere a queste se poteva recarsi a casa loro per condividere gli appunti e seppure a malincuore Jessica rispose che avrebbe ubbidito a questo mio ordine.

Mi resi conto però che avrei dovuto interagire con queste ragazze per capire se effettivamente Jessica stava obbedendo ai miei ordini e ci stava veramente provando con queste ragazze, oppure andava solo a casa loro per farmi vedere che avrebbe obbedito al mio ordine.

Decisi allora di arruolare un altra mia schiava che entrasse in contatto con queste ragazze e che mi consentisse di capire cosa realmente stava succedendo.