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il lento scivolare di una coppia verso l’abisso della sottomissione (11 capitolo)

Submitted by blogbdsm on Tue, 09/01/2015 - 11:35

Le ragazze si sentivano soddisfatte di essere riuscite finalmente a toccarsi e a godere, dopo così tanto tempo di frustazione della loro natura, soprattutto per averlo fatto senza farsi beccare dai loro terribili aguzzini e dal peggiore di loro quello che ormai era diventato il padrone delle loro vite e in funzione di cui dovevano vivere almeno per il periodo in cui erano state affitate ossia Peter.
Purtroppo per loro però le cose non stavano così: la mattina arrivò Peter a salutarle e disse con fare sorniane che avrebbe controllato la registrazione delle telecamere miniaturizzate installate nella stanza, solo a quella parola a Ivana, Marta e Francesca gelò il sangue in quanto si resero conto che la loro disobbidienza sarebbe stata scoperta e non sapevano quali avrebbero potuto essere le conseguenze, ma prevedevano che sarebbero state tremende.
Peter portò le tre in una grande sala dove c’era un video registratore e fece scorrere la cassetta da cui si evinceva quello che avevano fatto e cioè che non avevano ubbidito agli ordini del loro padrone e affermò lo sapevo che la non presenza di telecamere visibili vi avrebbe indotto a disobbidre, infatti l’ho fatto per mettervi alla prova e ha dimostrato che avete bisogno di un ulteriore addestramento prima di partecipare al primo party a cui voleva sottoporle.
Questo addestramento cominciò facendo bere a Ivana, Marta e Francesca litri e litri d’acqua impedendo loro di andare in bagno. Dopo tre ore di questo supplizio e con dolori di pancia lancinanti le tre schiave chiesero in ginocchio a Peter di consentire loro di andare in bagno, ma questi rispose loro in modo sarcastico che avrebbero dovuto resistere per altre due ore, cosa di cui si rendeva conto essere impossibile, infatti dopo un ora le tre schiave si pisciarono adosso come delle vere cagne e la vergogna fu per tutte e tre enormi.
Peter si arrabbiò molto dicendo che avevano fatto pipì senza il suo permesso e che avrebbero dovuto essere punite. Le legò sul letto e fece arrivare i suoi due cani che erano stati addestrati anche e soprattutto per leccare le passerine umane e quando sentivano odori particolari, andavano subito a fiutare lì in mezzo alle gambe.
Il più vecchio dei due cani Wolf(l’altro si chiama Jack) cominciò a nasare in mezzo alle gambe di Ivana senza che questa avesse la possibilità di chiuderle e appoggiò il suo naso freddo e questo le provocò delle sensazioni molto forti e cominciò a eccitarsi in modo violento cosa che Wolf avvertì immediatamente. il cane ebbe comereazione quella di cominciare a leccare con la sua lingua rasposa e umida la figa di Ivana che nel giro di pochi minuti ebbe un orgasmo violentissimo. Le due compagne di sventura guardarono la scena atterite dal pensiero di quello che dovranno subire anche loro da qui a breve, infatti Francesca ebbe una reazione isterica e cominciò a urlare non può farmi questo la prego abbia pietà e i due cani cominciarono ad abbaiare e Peter disse con fare sornione che se non si fosse calmata non sa se sarebbe riuscito a calmarli, quindi facendosi violenza Francesca si calmò e si lascio leccare da Jack senza dire niente, infine Marta l’ultima malcapitata si fece leccare senza protestare troppo.
Il supplizio per essersi date piacere senza permesso era finito, ma le ragazze che ormai erano diventate solo delle cagne, delle schiave nelle mani di quei pervertiti capirono che non avrebbero avuto nessuna possibilità di ribellione e che avrebbero dovuto accettare tutto quello che sarebbe stato loro imposto, anche il più truce se volevano uscire vive anche se non sapevano come da quella situazione.

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