Francesca la schiava siculo-piemontese ritorna

Spread the love

Francesca la schiava siculo piemontese ritorna Francesca, la mia schiava Siculo piemontese era un po’ di tempo che non si faceva più sentire, mi erano giunte voci di corridoio che si era fidanzata con un bravo ragazzo di giù per cui non ho insistito più di tanto nel contattarla, anche perché ero consapevole che una cagna sottomessa come lei difficilmente avrebbe resistito con il classico bravo ragazzo. Due giorni fa mi scrive su Whastapp e rimango abbastanza basito. Mi dice che si era lasciata col suo ragazzo, perché aveva capito che piaceva più a sua mamma che a lei, che lo trovava uno sfigato all’ennesima potenza e che aveva una voglia tremenda di essere dominata da un vero padrone come me, anche perché l’isolamento forzato a Torino a causa del coronavirus, le impediva qualsiasi spostamento. Mi dice poi che ha una voglia tremenda di fare una sessione bdsm, ma che non potendoci spostare l’avremmo potuta fare virtualmente usando le più moderne tecnologie di videoripresa. Io le faccio notare che essere riaccettata come schiava non sarà per lei indolore, perché un padrone severo ed esigente come lo sono io non può accettare questo andare e venire senza colpo ferire. Lei mi dice che quando mi ha contattato era perfettamente conscia della cosa e che non vede l’ora di iniziare. Per prima cosa le ordino di andare in bagno e di pulire il water con la sua bella lingua. Si tratta di una cosa che non è mai riuscita a fare completamente, ne ero perfettamente conscio e l’ordine l’ho impartito per punirla ulteriormente poi. Francesca entra in bagno posa la webcam sulla lavatrice e comincia a leccare il water, ma solo dopo dieci secondi è presa dai conati di vomito e sospende l’esecuzione dell’ordine, facendomi notare che lo sapevo bene che non riesce ad eseguire questo ordine. Io le dico solo che poco prima l’avevo avvisata che essere riaccolta come mia schiava non sarebbe stata una cosa così indolore e le chiedo se in casa ha uno di quei mestoli di legno che si usano per girare la pasta, lei dice di si. Le ordino allora di darsi cinquecento colpi sul sederino riprendendosi sempre con la cam, mentre faceva questa operazione. Arrivata a cento, colpi mi pregò di avere pietà e di diminuire i colpi che si doveva infliggere. Io per tutta risposta le dissi che se li doveva dare tutti e cinquecento, ricominciando da zero come punizione per avere protestato. Vedere Francesca fu veramente bello per un sadico come il sottoscritto, man mano che i colpi aumentavano il dolore per il bruciore si avvertiva sempre di più e quando arrivò a cinquecento la sofferenza nei suoi occhi era veramente visibile e palpabile cosa che mi eccitò tantissimo. Le dissi però che non era finita e doveva darsi anche trecento colpi sulla figa, qui andò anche peggio dopo i cento colpi il dolore che provava era veramente tremendo e in ogni colpo che si dava si scorgeva nei suoi occhi e nel suo viso una sofferenza che andava ogni oltre limite umano di sopportazione.. Le ordinai poi ti affacciarsi alla finestra e di mostrare il sederino rosso punito dai colpi, sapevo che il rischio era limitato per strada non c’era nessuno per il corona virus, ma qualche curioso dagli appartamenti vicini che si affacciava a guardare vedendo il culo di una bella donna poteva esserci. Le ordino allora di andare in cucina e di masturbarsi per un minuto il clitoride con lo spigolo del tavolo e anche qui di riprendersi con una cam. Avevo limitato l’operazione a un minuto perché sentendola molto eccitata temevo che toccandosi il clitoride più di un minuto con lo spigolo potesse venire e avevo fatto bene ci mancò veramente poco e mi confessò che le piaceva tantissimo lo spigolo un esperienza che non aveva mai provato prima e che stava quasi per venire cosa di cui mi ero accorto anche io. Le imposi poi di attaccarsi un attaccapanni di quelli che si usano per appendere le gonne sui capezzoli, essendo parecchio tempo che non lo faceva il dolore era molto forte. Infine le concessi di venire masturbandosi con lo spigolo del tavolo, questa volta ci mise parecchio a provare le sensazioni che aveva provato prima non c’era più l’effetto psicologico della novità, mi chiese se si poteva toccare con le mani cosa che negai. Dopo un bel po’ ebbe un orgasmo tremendo.