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marika la moglie schiava(cap. 2 fine castità forzata)

Submitted by blogbdsm on Tue, 03/28/2017 - 09:49

La mattina del quarto giorno di castità forzata fu per Marika peggiore dei precedenti. Come al solito si alzò alla mattina per andare a lavorare, ma si sentiva uno straccio piena di voglie come era, la castità stava diventando sempre più insopportabile per lei, ma non voleva alzare bandiera bianca perchè voleva dimostrare di essere degna di essere una schiava del suo padrone.

Durante il giorno mi scrive varie volte raccontandomi della sofferenza della sua passerina, ma del fatto che non voleva mollare perchè aveva sempre ardemente sognato di avere un vero padrone e non voleva perdere questa possibilità che le davo.

Le sue frasi più ricorrenti erano:” la voglia di toccarmi e' tanta ed anche dire no e fare sesso, mi sto contorcendo tutta mi sembra di sentire il fuoco dentro di me”.

Durante la mattina del sesto e ultimo giorno la situazione fu per Marika ancora più devastante le sue mutandine era piene delle sue voglie, tanto che fu costretta a mettersi i pantaloni e non la minigonna come al solito per uscire, altrimenti la gente avrebbe potuto vedere i suoi umori che colavano giù per le gambe.

Questa situazione provocò ancora di più il mio sadismo e le ordinai di indossare un paio di mutandine bianche in modo che risultasse ancora più evidente la situazione della sua passerina.

Marika seppure controvoglia indossò un paio di mutandine bianche, lo spettacolo era fantastico meglioi di un film kubrik, attraverso si vedeva chiaramente quanto era bagnata, era infatti evidente la chiazza umida nelle mutandine.

L'ultima notte fu per Marika la più difficile mi raccontò che aveva sognato che l'avevo messa in mezzo a un gruppo di sudici maiali che abusavano delle sue voglie e mentre questi stavano per abusare di lei, si è improvvisamente svegliata in un lago di voglie.

La castità forzata era finita, era riuscita in un misto di godimento e sofferenza a soddisfare il suo padrone e ciò la rendeva molto felice, una felicità che era molto visibile a tutti. Mi disse che era contenta di essere maliziosamente femmina e puttana per soddisfarmi e che ora pronta a soddisfare ogni mio desiderio anche il più perverso.