La modella schiava 3: Elizabeth conosce la sorellina Aiko e la sorella maggiore Monica

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Elizabeth conosce la sorellina Aiko e approfondisce la conoscenza con la sorella maggiore Monica


la mattina seguente Elizabeth lavò la sua padrona sotto la doccia. Le fu ordinato cosa avrebbe indossato quel giorno e trovò ogni cosa nell’armadio. Quindi vestì la padrona aiutandola anche a pettinarsi e truccarsi.

Dopo aver vestito Jane, la seguì in cucina dove incontrò per la prima volta Aiko che stava preparando la colazione per tutte e tre, completamente nuda a parte un grembiule che copriva a malapena il pancino. Non era più alta di un metro e cinquanta, era una giapponesina di 19 anni. Aveva un viso molto carino, le sue cosce erano spesse e corte e le tette non molto grandi, ma con dei capezzoli abbastanza grossi e il culo era abbastanza grosso in proporzione al corpo. In seguito Elizabeth scoprì che aveva un impulso sessuale irrefrenabile.

Jane baciò Aiko passionalmente. “Elizabeth questa è tua sorella Aiko, baciala”
Le ragazze si baciarono sulle labbra, mentre facevano colazione Jane le informò che si sarebbe riferita alle altre schiave come sue sorelle.

“Allora Aiko come è andato l’ultimo compito che ti ho affidato?”
“Tutto bene, padrona il cliente è stato felice. Sorella Elizabeth cosa posso prenderti per colazione?”
“Solo cereali sorella per favore”
“La tua nuova sorella andrà ancora a scuola Aiko, almeno per le prossime due settimane. Quindi quando tornerà a casa questo pomeriggio le insegnerai come sbrigare le faccende domestiche, le mostrerai anche come deve scrivere il diario giornaliero sul computer e che cosa ci deve mettere dentro.”

“Si, certo padrona”
“Fintanto che andrai a scuola vestirai gli abiti che ti ho indicato prima, quando torni indosserai gli abiti che ti ordinerò. Se non fossi a casa ti dirà Aiko cosa dovrai indossare.”
Mentre Elizabeth finiva i suoi cereali, Jane guardava lei e Aiko.
“Elizabeth alzati dal tavolo” disse all’improvviso. Elizabeth obbedì immediatamente.
“Aiko, fai sesso con tua sorella, ma vacci piano col suo imene perchè è ancora vergine”
Aiko era molto esperta ed Elizabeth gemette di piacere. Jane le osservava attentamente mentre si godeva lo spettacolo facendo colazione, in cinque minuti ebbero entrambe l’orgasmo.
Jane si alzò dal tavolo ed entrambe la baciarono, ringraziandola per gli orgasmi che erano stati loro concessi.
Elizabeth tornò a casa sulle 16.10 e fu accolta alla porta da Aiko che indossava un uniforme da cameriera grigia e tacchi bassi. Dal modo in cui era vestita Elizabeth si chiese se la padrona volesse che le sue schiave non fossero seducenti quando lei era fuori casa.

“Ho messo i vestiti che devi indossare sul letto sorella, sarò lì tra un minuto per cambiarti.”

Si diresse verso la sua stanza aspettando Aiko, chiedendosi perchè dovesse cambiarla. Sul letto trovò lo stesso tipo di vestiti indossati dalla sorella, un reggiseno, un reggicalze e niente mutandine.
Aiko entrò, la spogliò spiegandole che non le era permesso vestirsi o spogliarsi da sola almeno finchè si trovavano almeno in due a casa, successivamente cominciò a vestire Elizabeth cominciando dalla giarrettiera, poi le calze e il resto.
Aiko portò poi Elizabeth in una stanza in cui c’era un computer.

“Siediti vicino a me sorella.”
Elizabeth lo fece guardando lo schermo. Il titolo del file era il diario di Elizabeth con la data di ieri.
“Ok, hai incontrato la nostra padrona la prima volta nel suo ufficio alle 13.30 di ieri giusto?”
“Si, credo di si”
“Ok, hai camminato nel suo ufficio come fossi in passerella giusto?”
“Si, quasi tutta nuda”
“Ok, nella prima colonna vedi scritto nome del partner in questo caso devi indicare la padrona, nella colonna successiva devi indicare il tipo di incarico in questo caso intervista, nella terza tipo di azione, ci sono stati preliminari o sesso?”
“Be ci siamo baciate e abbracciate e lei ha giocato col mio clitoride”
“Bene allora indicherai masturbata dalla padrona, hai avuto l’orgasmo?”
“Si, l’ho avuto”
“Allora nel quarta colonna intitolata risultato, scriverai orgasmo. Quando sei arrivata a casa della padrona poi?”
Elizabeth passò in rassegna tutto il tempo passato con la padrona passo per passo e Aiko le insegnò a compilare il diario.
“Ora se sai usare un computer non avrai problemi a compilare ogni giorno questo diario. La padrona ti darà una password che solo tu e lei conoscerete e ogni giorno lo aggiornerai.
“Si, so utilizzare un computer”
“Ok, in questo programma inserirai le tue informazioni personali e il tuo programma. Vediamo l’ufficio ha già inserito tutto tranne le tue misure, altezza e peso. Fammi togliere l’uniforme così posso prendere le tue misure: prima misurò i fianchi, il seno e quindi fece salire Elizabeth sulla bilancia.”
Quando ebbero finito si sedettero di nuovo al computer e le spiegò cosa doveva scrivere.
“Andrai a scuola per le prossime due settimane dalle 08 alle 16 ogni giorno, poi quando hai avuto l’ultima volta il ciclo?”
“Elizabeth le disse la data e la inserirono. Oggi inseriremo lavori domestici nel pomeriggio e addestramento con la padrona la sera. Questo computer è collegato a quello dell’ufficio quindi la padrona potrà liberamente cambiarlo, modificando il tuo programma. So che hai molte domande sorella, ma non posso dirti di più”
“Lo so, ma sono molto felice che il mio futuro sia nelle mani della nostra padrona.”
“Anch’io. Alle 18.45 ci incontriamo in doccia e ci prepariamo a vicenda per la cena. Tiro fuori i vestiti per te, se tutto va come previsto la padrona dovrebbe tornare alle 19. Andrai in camera sua e la preparerai per la sera. Ora dobbiamo lavorare pulirai la palestra, questo ufficio e il bagno, io vado in cucina a preparare la cena”.
Si incontrarono alle 18.45 in doccia e si spogliarono. Aiko le spiegò che non era possibile nessun contatto sessuale, incluso il bacio in assenza della padrona. Elizabeth trovò molto complicato lavare Aiko, anche perchè non erano ammessi panni o spugne e la doveva lavare con le mani, ma fu sollevata che anche la sorella provava la stessa sensazione.
Aiko la vestì poi con mini abito giallo scollato e aderente. Nessun reggiseno o mutandine solo giarrettiera, calze e tacchi molto alti. L’abito aveva una fessura orizzontale proprio sopra il seno. Prima di vestirla Aiko le ordinò di spazzolarsi i peli della figa, in modo che sporgessero il più possibile alla padrona piaceva così.
Quindi Elizabeth vestì la sorella con una specie di uniforme scolastica, molto corta, senza mutandine, calze bianche alte fino al ginocchio e scarpe basse.
La padrona arrivò alle 19.15 e la attesero sulla soglia della porta di casa, era con Monica l’impiegata dell’ufficio. Elizabeth baciò entrambe e Monica fece lo stesso conficcando la sua lingua in modo profondo nella bocca di Elizabeth.
Monica seguì Jane al piano di sotto, con Elizabeth ed Aiko in coda. Lì Elizabeth fu spogliata da Aiko e la aiutò ad entrare nella vasca, le fu detto di sedersi sul bordo e insaponare la sua padrona. Dopo il bagno Elizabeth la asciugò e la vestì con gli abiti che nel frattempo aveva preparato. C’era un corpetto nero con giarrettiere. Il corpetto sosteneva dal basso il seno, lasciando i capezzoli ampiamente visibili. Due cinturini di pizzo tenevano poi il seno in giù. Elizabeth impiegò un bel po’ di tempo non essendo pratica. I collant erano a rete, con una cucitura sul retro. Elizabeth impiegò un bel po’ di tempo a raddrizzare quella cucitura e poi dovette imparare ad attaccare le cinghie della giarrettiera ai collant. Un mini abito rosa trasparente dal taglio molto basso abbottonato alla parte superiore che assomigliava di più a una lingerie, non c’erano mutandine, ma un paio di tacchi a spillo.
“Abbassami il vestito in modo che si vedano i capezzoli.” disse Jane, cosa che Elizabeth fece prontamente.
“Vi piace Monika, Aiko ed Elizabeth?”
“oh tantissimo, anche Monica è mia sorella padrona?”
“Be, è la tua sorella maggiore ed è così che la tratterai. Quello che voglio dire è che è una mia schiava anche lei, ma di importanza superiore a te. Non perchè ha ventitré anni in più di te, ma perchè ha più esperienza e un appartamento di sua proprietà. Ha diritto di fare sesso con te, quando io non sono qui nel senso che può usarti come vuole se nel programma della giornata non ti ho assegnato a me. Mi sembra che siamo pronte per la cena, Elizabeth, baciami la figa che poi andiamo a mangiare.”

Mentre facevano la strada per arrivare in sala da pranzo Jane si toccò il seno e contemporaneamente fece lo stesso ad Elizabeth attraverso la fessura del suo vestito. Prima di arrivare a destinazione Jane abbassò il vestito di Elizabeth, mostrando così le sue tette.
Entrarono in sala da pranzo, Monica era seduta vicino alla finestra, attraverso la sua minigonna inguinale si vedeva perfettamente la sua figa perfettamente depilata.
“Elizabeth va in cucina ad aiutare tua sorella Aiko in cucina.”
Sul tavolo c’erano solo due posti dove sedevano Jane e Monica, quando le due sorelle Aiko ed Elizabeth entrarono col cibo. Elizabeth servì il cibo alla sua padrona e le fu ordinato di inginocchiarsi su un poggiapiedi presente sul lato destro. La padrona le alzò la gonna e le diede dieci schiaffi sul culo, anche Aiko ricevette lo stesso trattamento.
Le due sorelle ringraziarono la padrona per il trattamento ricevuto.
“Guarda Aiko che si mette il cibo in bocca e poi bacia Monica passandogli il cibo in bocca.”
Elizabeth prese una forchetta,si mise il cibo in bocca, baciò la padrona e lo trasferì nella bocca di questa. Dopo il secondo morso Jane trattene la testa di Elizabeth e spinse il cibo nella sua bocca. L’intero pasto sarebbe continuato così, mentre Jane accarezzava contemporaneamente la figa e le tette di Elizabeth.
Dopo cena, mentre le due sorelle Elizabeth e Aiko pulivano i piatti, Jane e Monica si misero a ballare. Quando finirono fu ordinato loro di ballare insieme, ma senza toccarsi. Successivamente fu ordinato ad Elizabeth di ballare con Monica che però era molto più alta di lei. Monica le prese le mani, le portò sul suo sedere e voleva che Elizabeth lo accarezzasse, poi prese la sua testa e la baciò di forza.
Monica mise una mano sul le tette di Elizabeth e le strinse forte, pizzicottandole con un unghia il capezzolo.
“Vieni sorellina, accarezzami il corpo, accarezzami la schiena, senti il mio culo, senti le mie tette.” Elizabeth la assecondò senza dire nulla.
“Va meglio, senti la mia figa, metti un dito dentro, ti piace il mio corpo vero sorellina?”
“Oh si sorella, sei bellissima la tua figa deve essere molto allenata.”
“Certo mi alleno tutti i giorni con la padrona, con una sorella e tavolta anche con uomo, ti piacciono gli uomini sorellina?”
“Non lo so, non ho mai fatto sesso con uomo, ma solo con la mia padrona e la mia sorella Aiko, lo farò quando la mia padrona deciderà che sarò degna di farmi deflorare.”
“Bene sorellina, stasera faremo l’amore e mi darai l’orgasmo con il tuo splendido corpo. Padrona non ce la faccio più mi lasci portare le due sorelline a letto?”
“Non ancora Monica, la notte è ancora giovane.”.
Fece inginocchiare Aiko per terra e prese Elizabeth in braccio baciandola delicatamente. Monica prese in braccio Aiko, seppellendo la sua testa nella sua figa. Dopo qualche minuto raggiunto l’apice del piacere, si lasciò cadere su un divano con Aiko dietro di lei, li si mangiarono e assaporarono i loro orgasmi.
“Padrona ho una gran voglia di punire Elizabeth posso farlo?” disse Monika
“Si puoi farlo” rispose Jane. Schiaffeggiò per cinque volte la figa di Elizabeth.
“grazie sorella maggiore.”
“Questa sera la tua carne è di mia proprietà, sorellina soddisferai ogni desiderio che avrò con il tuo bellissimo corpo nero. Leccherai e bacerai ogni centimetro del mio corpo.”
“Come tua sorellina, è un mio dovere in quanto la padrona vuole sottomettere il mio corpo a ogni desiderio sessuale che potresti avere. Spero solo di soddisfare la mia padrona dandoti soddisfazione totale”.
Jane ordinò a tutte di andare a letto, era visibilmente soddisfatta, Elizabeth parlava come fosse nata per sottomettersi e servire.
Una volta arrivate in camera da letto, Jane ordiò a tutte e tre di allinearsi contro il muro e le sculacciò.
Dopo aver ringraziato la padrona si misero tutte e quattro a letto. Jane mangiava la figa di Elizabeth, Elizabeth quella di Monica, Monica quella di Aiko e Aiko quella della padrona.
Dopo che raggiunsero l’orgasmo la padrona consentì a Monica di portarsi Elizabeth in un altra camera da letto, mentre lei sarebbe restata con Aiko.
Monica era diversa dalla padrona e da Aiko, era selvaggia a letto, quella notte Elizabeth non riuscì a chiudere occhio. Ogni volta che si addormentava Monica la sculacciava e le chiedeva di godere, le due ebbero quattro orgasmi nel corso della notte.
l’ultima volta fu alle otto di mattina, dopo che si erano lavate a vicenda, ciò significava che ovviamente che la dovettero fare di nuovo prima di scendere a colazione.