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omicidio al club bdsm: jessica nelle segrete della villa

Submitted by blogbdsm on Sun, 09/24/2017 - 13:51

Jessica non si accontentò del discorso di Frank che le dava della pazza, che le diceva che le conveniva lasciar stare la sua indagine e di pensare solo a prendersi i soldi, e pensò di incalzarlo perchè non avrebbe avuto molte altre possibilità di scoprire qualcosa senza essere vista né notata dall'organizzazione. Dopo queste insistenze Frank le disse che durante la selezione a cui era stata sottoposta le ragazze che erano state giudicate negativamente e punite erano destinate a un addestramento punitivo particolare, il cui scopo era quello di usarle durante feste di un sadismo estremo dove non veniva rispettato né il ssc(sano, sicuro e consensuale) né il rack e che non erano escluse lesioni permanenti o la morte delle ragazze anche se non aveva mai sentito fosse successo.. Inoltre non era ancora in salvo neppure lei e le ragazze che erano state prescelte perchè di tanto in tanto venivano fatte delle altre selezioni e mandate delle altre ragazze per la sezione estrema del club.

Jessica a questo puntò ringraziò Frank e gli disse che se fosse uscita viva di lì e avesse trovato la ragazza viva o morta e assicurato questa gente alla giustizia lui sarebbe stato ricompensato.

Jessica pensò che doveva correre il rischio di finire nella sezione punitiva del club e nelle segrete della villa se voleva scoprire qualcosa, ma prima si consultò con i suoi contatti con la polizia fuori dalla villa e le venne date il permesso avvertendola però di stare molto attenta e di non fare scelte azzardate.

Jessica pensò che valeva la pena rischiare e per risultare meno attrattiva decise di farsi crescere i peli della passerina dato che aveva capito che le ragazze non depilate accuratamente erano molto poco attrezzate.

Quanto detto da Frank si rivelò presto vero in quanto Jessica venne convocata insieme ad altre ragazze nel salone della villa dove venne detto loro che alcune di loro sarebbero state selezionate per una festa che si sarebbe tenuta per i soci del club.

Nessuna delle ragazze presenti era un nuovo ingresso e sapevano a cosa andavano incontro e in che guaio si erano cacciate anche se non sapevano tutto quello che aveva saputo Jessica da Frank.

Le ragazze vennero fatte spogliate completamente e sottoposte a prove di resistenza dei capezzoli, le cinque che avrebbero resistito di più sarebbero state selezionate per la festa, mentre le tre che avrebbero resistito di meno sarebbero state punite.

Jessica sapeva che se voleva scoprire qualcosa doveva qualificarsi con le ultime tre per andare nell'addestramento e nelle feste che avvenivano nelle segrete della villa, ma doveva anche stare attenta a non dare nell'occhio e a non dare adito a sospetti, quindi decise di non comportarsi da pessima schiava fin dall'inizio.

Durante il primo round passò un uomo abbastanza nerboruto che pizzicava in modo abbastanza pesante i capezzoli delle ragazze. Le ragazze anche se già sopraffatte dal dolore causato da questa prova cercarono di non urlare, in quanto temevano potesse essere una causa di esclusione dalla selezione e di tremende punizioni, ma una non ce la fece.

Entrò nella sala un uomo mascherato che probabilmente aveva il ruolo di aguzzino che ordinò alla ragazza di posizionarsi per terra come fosse un cane, e venne colpita in modo feroce con una stecca di bambù con colpi chele lasciarono dei lividi e delle piaghe tremende che le avrebbero impedito di sedersi chissà per quanti giorni.

Terminata la punizione la selezione continuò e vennero apposti quegli attaccapanni che usano le donne per attaccare le gonne sui capezzoli, venne azionato un cronometro con un conto alla rovescia di tre minuti, ma nessuna delle ragazze cedette.

Veniva ora l'ultima e decisiva prova vennero apposti sui capezzoli delle ragazze quei ganci che si usano per fissare le tende e venne detto loro che la classifica sarebbe stata stilata in base a quanto avrebbero resistito senza urlare dal dolore. Una ragazza dopo trenta secondi cedette e anche questa venne punita, anche se in modo meno intenso della precedente con soli cinquanta colpi sul sedere. Le piaghe rosse erano sempre presenti, ma il dolore era stato sicuramente più sopportabile. Qualche secondo dopo urlò dal dolore Jessica che venne colpita con trenta colpi sul sedere con la stecca di bambù.

Venne poi portata via insieme alle altre due ragazze verso un lungo corridoio che finiva in una parete cieca che nascondeva una porta camuffata nel muro che dava verso un passaggio segreto, passato il quale si accedeva a una parte antica della villa che sarebbe stato il nuovo alloggiamento delle ragazze.

Le stanze dovevano essere un tempo le segrete della villa, o forse un carcere date le possenti inferiate che davano verso l'esterno e le ragazze capirono che se erano state condotte fin lì non dovevano aspettarsi nulla di buono.