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Profumo di Pafne da mistress a schiava 2

Submitted by blogbdsm on Tue, 09/01/2015 - 18:08

Profumo di Dafne riflettè tutta la notte su quello che aveva visto e su come la aveva eccitata il vedere degli uomini umiliati, puniti, derisi da mistress Anna e la prospettiva di diventare anche lei una mistress la eccitava e gli piaceva un sacco, anche se si vergognava molto dei suoi pensieri e delle sue azioni, ma alla fine il poco godimento sessuale che ricavava dal matrimonio e l’eccitazione che in tutti questi anni aveva accumulato la indusse ad accettare la proposta di mistress Anna e quindi si sarebbe presentata l’indomani nel locale.
Profumo di Dafne in poco tempo diventò una perfetta mistress che si alternava tra il locale di mistress Anna dove con un psedudonimo e una mascherina dava degli spettacoli in cui dominava umiliava, puniva alcuni degli eccitati astanti, a un bilocale della periferia dove riceveva alcuni degli schiavi conosciuti nel locale.
Alcuni di questi diventarono nel corso del tempo degli schiavi a sua disposizione ventiquattro ore su ventiquattro sette giorni su sette, ormai era diventata una mistress di successo e c’era la corsa da parte degli uomini più influenti di Roma a diventare suoi schiavi. Questi dovevano non solo accettare le cose più turpi durante la sessione, ma dato il carattere sofisticato di Profumo di Dafne cosa che si rifletteva anche nel suo modo di essere mistress dovevano accettare qualsiasi cosa nella vita privata.
Spesso questi uomini quando non erano in compagnia della loro dea o mistress erano sottoposti con una cb6000 una cintura di castità che consente la pipì, ma non consente l’erezione in quanto quando l’organo maschile si sta per eccitare sbatte tra le pareti di questo oggetto provocando dolore ed eliminando l’eccitazione. Qualcuno dei suoi schiavi è stato tenuto in queste condizioni anche un mese tenendo le mogli e le fidanzate all’asciutto e dovendo stare attenti a non farsi scoprire con quel terribile strumento. Non era tuttavia detto che sempre all’interno della sessione a questi schiavi fosse dato piacere, infatti Profumo di Dafne amava leccare le palle e la cintura di castità per far impazzire ancora di più questi schiavi.
Ovviamente questa non era l’unica tortura a cui Profumo di Dafne sottoponeva i suoi schiavi, essi infatti subivano torture di tutti i tipi dagli aghi, alle mollette sui cappezzolia frustate di ogni tipo e intensità.
Profumo di Dafne stava attraversando uno dei periodi più belli della sua vita: il lavoro e l’azienda andavano a gonfie vele, la vita sessuale era un successo, l’unica cosa che non andava era il rapporto con suo marito, ma questo era sempre stato così fin da quando si erano sposati e se ne erano fatti una ragione.
Delle nubi però si stavano però scagliando all’orrizonte: una mattina arrivò una mail che mandò Profumo di Dafne nel panico: l’azienda che vendeva il gasolio per i camion della sua azienda chiedeva dei pagamenti più ravvicinati di quelli stabiliti fino a poco tempo fa pena penali e interessi molto elevati. La cosa certamente non avrebbe fatto fallire la sua azienda che era finanziariamente molto solida, ma sicuramente la metteva in grosse difficoltà. Profumo di Dafne prese allora il toro per le corna chiedendo all’amministratore delegato di questo fornitore un incontro.
L’uomo nel corso dell’incontro ribadì le sue posizioni dicendo che le banche non davano più il credito di un tempo e che quindi non erano più in grado di fare le stesse condizioni di prima. Dopo un certo tira e molla l’uomo disse che forse una soluzione ci sarebbe. Disse a profumo di Dafne che era venuto a conoscenza della sua vita privata e della sua sessualità alternativa perchè un suo amico era uno dei suoi schiavetti, ma che lui non era per nulla attratto da quella cosa, ma se avesse accettato di essere completamente la sua schiava per un anno, sette giorni su sette le avrebbe condonato tutti i debiti con la sua azienda.
Profumo di Dafne se né andò cacciando l’uomo dall’ufficio che le disse le do sette giorni per pensarci sulla mia offerta sono sicuro che ci ripenserà!!!! le rispose non ci penso neanche.

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