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Jessica la dicianovenne lettrice la mia nuova schiava

Submitted by blogbdsm on Sat, 07/23/2016 - 20:03

Jessica è una mia lettrice che dopo molto tempo che ha cominciato a leggere i miei racconti ha trovato il coraggio di scrivermi.

Mi racconta che ha sempre avuto la sottomissione tra i suoi pensieri erotici più reconditi, ma non ha avuto mai il coraggio di passare dalla teoria alla pratica. Mi dice che i miei racconti l'hanno eccitata molto e che non passa giorno senza essere indotta a leggerli toccandosi dall'eccitazione e che le piacerebbe diventare una delle mie schiave.

Jessica ha 19 anni e mi racconta della sua deludente vita sessuale con il suo fidanzato, un bravo ragazzo della sua età, ma che non riesce a farla godere proprio per questa sua natura di sottomessa che lui non riesce a cogliere.

Essendo sempre stata una delle mie passione forgiare una schiava dagli inizi decido di approfondire la cosa, dicendole che non ho tempo da perdere con persone poco convinte e che se vuole diventare una mia schiava lo deve essere e non deve farmi perdere tempo.

Lei mi giura la sua convinzione e per provarlo si dice disposta a incontrarmi per bere un aperativo e parlarne meglio, poiché emerge che abitiamo in città vicine decido di accettare.

Ci incontriamo in un noto locale del nord est sempre molto affollato e decidiamo di bere uno spritz. Lei era vestita con abiti molto sexy che mettevano in evidenza il suo sedere che era ed è il suo punto forte, mentre le mammelle non sono un granchè anche se si difende abbastanza bene, l'altezza poi non è da pallavolista per così dire..

Le ribadii quello che le dissi per mail ossia che potevo essere il suo padrone perchè addestrare giovani schiave che incominciano il loro camino nel bdsm, mi aveva sempre attirato in quanto mi consentiva di forgiarle a mia immagine e somiglianza. Lei mi disse che era disposta ad accettare tutto quello che le avrei ordinato, allora vedendo la sua reale convinzione decisi di alzare la posta dicendole anche se le dovessi ordinare qualcosa che potesse creare problemi col suo fidanzato avrebbe dovuto accettarlo. Lei mi rispose di si e allora le dissi che si poteva provare, ma prima di diventare una mia schiava a tutti gli effetti l'avrei messa alla prova, ma lei mi rispose che le andava bene.

Cominciai a farle delle domande sulla sua vita sessuale un po' per metterla in imbarazzo, un po' per conoscerla meglio e mi disse che era solita masturbarsi due tre volte al giorno cosa che mi lasciò abbastanza basito, ma che mi fece pensare che la castità forzata per un periodo abbastanza lungo sarebbe stato sicuramente il primo ordine da darle, in quanto non c'è l'avrebbe mai fatto a rispettarlo e sicuramente mi sarei divertito a punirla.

Come prima la cosa le dissi che doveva indossare sempre gonne sopra le ginocchia, si doveva sempre depilare la passerina e non poteva portare più le mutandine, avrebbe sempre dovuto darmi del lei e chiamarmi padrone, inoltre come ho accennato prima era obbligata alla castità forzata per quindici giorni.

Castità forzata le spiegai che significa che non puoi masturbarti, scopare, né toccarti in alcun modo compreso il tuo ragazzo che manderai in bianco. Quest'ultima fu la cosa che mi intrigò di più sapendo di metterla in sicura difficoltà anche se come mi disse in seguito la cosa peggiore fu andare all'università in minigonna e senza mutandine, infatti tra i banchi dell'università faceva molta fatica a nascondere il fatto che non indossava le mutandine.

La scommessa che non ce l'avrebbe fatta a resistere in castità fu vincente, infatti riuscì a resistere per meno di tre giorni anche perchè io la provocavo in continuazione e allora le dissi che come schiava aveva comiciato assai male e sarebbe presto stata punita, lei mi guardò in modo sconsolato dicendomi si padrone.