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padrone

Gioia nell'abisso della sottomissione 2

Submitted by blogbdsm on Wed, 09/02/2015 - 08:50

Dopo il primo incontro con Gioia durante il quale mi aveva parlato di lei, delle sue tensioni, delle sue pulsioni, dell'intesa sessuale col suo fidanzato, dell'insoddisfazione sessuale reciproca, dei tradimenti che gli aveva fatto e che lui conosceva , decisi che il primo passo per un addestramento che portasse Gioia a essere una schiava oltre che nel corpo anche nella mente doveva essere un incontro anche col fidanzato in una situazione in cui quello che mi aveva raccontato fosse diventato evidente e plastico.

Profumo di Dafne da mistress a schiava 8

Submitted by blogbdsm on Tue, 09/01/2015 - 18:38

 

Master Jack aveva fissato per sabato in una grande villa fuori città la punizione  Profumo di Dafne per aver osato lenire il dolore della passerina senza il suo permesso. L’ordine che il master aveva dato a Profumo di Dafne non le faceva presagire nulla di buono: le era stato ordinato di radunare e invitare per l’occasione tutti quelli che erano stati i suoi schiavi quando faceva la mistress. L’umiliazione di invitare coloro che l’avevano servita, riverita che erano stati usati come zerbini, cessi e il cui unico scopo nella vita era farla godere era tremenda.

da mistress a schiava Profumo di Dafne capitolo sette

Submitted by blogbdsm on Tue, 09/01/2015 - 18:31

Il dolore, l’irritazione e la sofferenza che Profumo di Dafne sentiva per essere stata costretta a masturbarsi in quella maniera non diminuiva e continuò imperterrito per tutta la notte nonostante l’acqua fredda e la crema che aveva cercato di darsi per lenire il dolore, in più Profumo di Dafne non si era neanche azzardata a bere un bicchiere d’acqua per tutta la notte per paura di dover tornare a fare pipì cosa che le faceva subire le pene dell’inferno dato lo stato di irritazione della sua passerina.

la schiava cameriera

Submitted by blogbdsm on Tue, 09/01/2015 - 18:02

Quando si parla di cameriera in ambito bdsm e sadomaso ci si riferisce a un ruolo preciso da far assumere a una schiava.

Questo tipo di pratica presume l’attitudine della schiava a servire il suo padrone, o la volontà del padrone attraverso l’addestramento di far acquisire alla schiava questo tipo di attitudine.

Giorgia la manager che diventa mia schiava 6

Submitted by blogbdsm on Tue, 09/01/2015 - 17:57

Giorgia mi informa il giorno dopo di quello che era avvenuto nel suo ufficio cioè costringere la sua segretaria Francesca a diventare una mia schiava e si sentiva un pezzo di merda, ma avrebbe fatto qualsiasi cosa per il suo padrone. Le ordinai allora di di venire insieme a Francesca nel mio ufficio una volta finito di lavorare l’indomani.

Controllo dell’uso del bagno della schiava

Submitted by blogbdsm on Tue, 09/01/2015 - 17:26

Il controllo dell’uso del bagno è una pratica finalizzata a dare alla schiava stimoli fastidiosi soprattutto alla vescica.
La finalità è quella di dare alla schiava stimoli urinatori costringendola a trattenere il bisogno. La capacità della schiava di trattenere il stimolo urinatorio è vincolata in gran parte dalla sua forza di volontà nonchè da aspetti fisici(il dolore) e psicologici(necessità di trattenersi e umiliazione in caso che questo non riesca ad avvenire.

Giorgia la manager che diventa mia schiava 4

Submitted by blogbdsm on Tue, 09/01/2015 - 17:20

Nei giorni successivi alla punizione della spugna di ferro sentii solo telefonicamente Giorgia che mi pregava piangendo di permetterle di applicare una crema alla passerina che le briciava in modo lancinante specie nei primi giorni. Questo capitava soprattutto quando doveva andare in bagno, infatti quando faceva pipì il liquido caldo dell’urina passando per le pareti irritate le faceva sentire le stelle e la sofferenza era tremenda. Giorgia ammisse che mai più si sarebbe permessa di violare la castità forzata, in quanto mai più voleva passare per questa sofferenza tremenda.

Giorgia la manager che diventa mia schiava 2

Submitted by blogbdsm on Tue, 09/01/2015 - 16:51

Qualche giorno dopo Giorgia sarebbe dovuta partire per le vacanze, come ogni anno quindici giorni in un campeggio di Rimini. Le ordinai che avrebbe dovuto stare in castità forzata per tutta la vacanza, ossia non poteva nè scopare col marito, nè masturbarsi, nè toccarsi, nè darsi piacere in alcun modo.

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