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racconti erotici bdsm

omicidio al club bdsm: festa ed epilogo

Submitted by blogbdsm on Sun, 11/12/2017 - 14:53

La partecipazione di Jessica a questa festa rappresentava senz'altro un pericolo per lei, quindi fu deciso per quel giorno di preparare tutto per un irruzione e per essere pronti a ogni evenienza, oltre a far entrare un agente di polizia travestito da inserviente per sistemare una microspia nella sala dove avrebbe dovuto tenersi la festa, infatti essendo Jessica probabilmente nuda durante l'evento non poteva avere assolutamente nulla addosso senza correre il pericolo di essere scoperta.

omicidio al club bdsm: discesa agli inferi

Submitted by blogbdsm on Sun, 10/08/2017 - 19:51

Jessica venne quindi portata insieme alle altre ragazze selezionate verso un lungo corridoio che finiva in una parete cieca che nascondeva una porta camuffata nel muro che dava verso un passaggio segreto, passato il quale si accedeva a una parte antica della villa che sarebbe stato il nuovo alloggiamento delle ragazze. Le stanze dovevano essere un tempo le segrete della villa, o forse un carcere date le possenti inferiate che davano verso l'esterno e le ragazze capirono che se erano state condotte fin lì non dovevano aspettarsi nulla di buono.

omicidio al club bdsm: jessica nelle segrete della villa

Submitted by blogbdsm on Sun, 09/24/2017 - 13:51

Jessica non si accontentò del discorso di Frank che le dava della pazza, che le diceva che le conveniva lasciar stare la sua indagine e di pensare solo a prendersi i soldi, e pensò di incalzarlo perchè non avrebbe avuto molte altre possibilità di scoprire qualcosa senza essere vista né notata dall'organizzazione.

l'omicidio nel club bdsm 3: la festa dell'imprenditore arabo

Submitted by blogbdsm on Thu, 08/24/2017 - 10:05

Jessica fu contenta di essere prescelta anche se sapeva che non avrebbe potuto essere avida di informazioni fin da subito per non dare adito a sospetti, quindi decise per una strategia in cui inizialmente si sarebbe comportata come qualsiasi altra ragazza del club.

Il giorno dopo le ragazze furono rivestite col cappuccio e portate presso la villa dell'imprenditore arabo appena fuori Londra.

marika la moglie schiava: la sessantenne a casa di Marika

Submitted by blogbdsm on Thu, 08/03/2017 - 14:25

Il giorno dopo Monica ricontattò Marika dicendole che è stato proprio bello, che lei era proprio una troietta e che aveva voglia di penetrarle il culo con un vibratore.

Marika le rispose che avrebbe dovuto chiedere il permesso al suo padrone, perchè quello che è successo ieri è stato reso possibile dal fatto che le era stato ordinato dal suo padrone.

omicidio al club bdsm

Submitted by blogbdsm on Tue, 08/01/2017 - 14:56

Lo Yorkshire è una ridente regione dell'Inghilterra profonda caratterizzata dal verde dei suoi prati, dalla bellezza della natura e soprattutto da ville che un tempo erano solo della nobiltà inglese, mentre oggi vengono affittate anche alla media alta borghesia.

Spesso sono utilizzate anche per club di vario genere e natura compresi quelli dediti al sesso estremo, al bdsm soprattutto da parte di ricchi signori.

Marika la moglie schiava: nel bagno del ristorante con la sessantenne

Submitted by blogbdsm on Thu, 07/13/2017 - 15:55

Marika mi racconta che alle volte quando si trova nel bagno delle donne qualcuna la sfiora da dietro con le mani e vorrebbe entrare con lei, generalmente si tratta di donne con sui cinquanta- sessant'anni con le quali non oserebbe mai andare. Questa confidenza fatta quasi per caso mi fece venire una nuova idea su come far scivolare ancora di più Marika nell'abisso della sottomissione. Ordinai a Marika che la prossima volta che si fosse trovata in un bagno pubblico e una sessantenne ci avesse provato ci doveva stare.

Marika la moglie schiava: ulteriori discesa verso l'abisso

Submitted by blogbdsm on Mon, 07/10/2017 - 13:22

Ormai il marito di Marika aveva capito che la moglie aveva un padrone, anche se non aveva ancora ancora capito a che livello di sottomissione era arrivata la moglie nei miei confronti. D'altronde durante il periodo in cui le avevo imposto la castità forzata, nonostante le sue insistenze la moglie aveva sempre rifiutato di adempiere ai suoi obblighi coniugali e un altra volta sempre mentre si rifiutava di scopare con lui l'aveva trovata a masturbarsi in bagno, il che gli fece urlare che troia ho sposato una che mi manda in bianco e viene a masturbarsi in bagno.

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