la modella schiava: Elizabeth impara l’arte del massaggio

ane ed Elizabeth tornarono a casa prima di mezzogiorno, dopo la notte da Susan. Durante il viaggio di ritorno Jane chiese ad Elizabeth di descrivere cosa avesse provato.
Elizabeth guardò Jane e sorrise dolcemente, ma con un pizzico di preoccupazione in faccia.
“Spero che tu sia stata felice di me, ho visto te e Susan discutere prima che venissimo via. Spero di non aver fatto nulla di male.”
“No, cara non hai fatto nulla di male, Susan era in estasi per la tua prestazione, ma ti chiederà molto di più in futuro, volevo quindi sapere cosa avessi provato tu”
“Be mi ha fatto stare molto bene, alcune volte però ho avuto la sensazione che lei mi stava soddisfacendo, ma non succedeva viceversa.”
“Susan è così, è molto brava a dare piacere, devi sapere che Susan e io ci conosciamo da quando eravamo sorelle con la stessa padrona, avevamo circa la tua età.”
“La mia padrona era una schiava del sesso!”
Entrarono nel vialetto di casa e Jane premette il pulsante che apriva la porta del garage.
“Un altra volta Elizabeth devi premerlo tu!”
Incontrarono Aiko nella piccola scala tra il garage e la cucina, baciò calorosamente la sua padrona e poi Elizabeth.
Andarono nella camera da letto della padrona, misero via i suoi vestiti e quelli che erano stati assegnati a Elizabeth.
Jane si mise al computer. “Vedo che il tuo incarico è andato bene Aiko, hai dormito abbastanza?”
Aiko in piedi davanti alla sua padrona annuì, mentre questa le accarezzava il culo. Mise le braccia intorno al collo della sua padrona e la baciò.
Jane le toccò delicatamente la figa”Non sei dolorante vero?”
“Solo un po’ padrona, ma sto bene” Jane la baciò di nuovo, massaggiandole la figa con cautela.
“Ok, ragazze è il momento della lezione di massaggio per Elizabeth”
La ragazza è impaziente di apprendere la nuova lezione. Aiko ed Elizabeth aiutano la padrona a sdraiarsi sul lettino del massaggio. Aiko si posizionò vicino al piede sinistro, Elizabeth dall’altra parte.
“Ora cerchi solo di guardare quello che faccio ok” disse Aiko
Elizabeth annuì e si mise a guardare quello che faceva la piccola orientale. Durante la successiva ora Elizabeth ha preso la sua prima lezione sull’arte del massaggio, mentre Aiko toccava tutto il corpo della padrona. Non si avvicinò mai al seno o ai genitali, ma toccava tutto il resto. A un certo punto Jane si alzò e baciò le sue due schiave.
Disse ad aiko di preparare il pranzo e a Elizabeth di stendere il diario.
“Faremo la doccia dopo pranzo ed Elizabeth imparerà un nuovo tipo di massaggio.”
Aiko prese una vestaglia da un gancio e aiutò la padrona ad indossarla, mentre Elizabeth baciava dolcemente le pantofole. Aiko gettò le braccia addosso alla padrona seppellendole la testa nel seno ed Elizabeth fece lo stesso.
Entrambe le ragazze hanno poi presentato le terga per le sculacciate. “Oh voi due siete incoreggibili.” Colpì entrambe una decina di volte.
Dopo pranzo fecero la doccia nella suite della camera da letto principale. Come al solito hanno prima insaponato la padrona e poi si sono insaponate a vicenda. Alla fine le due schiave si abbracciarono tra di loro e poi tutte e tre strofinano i loro corpo insaponati. Elizabeth si risciacquò, poi le fu ordinato di farlo anche con la sua padrona, ma non con l’acqua, bensì col suo corpo e le fu ordinato di fare anche lo stesso con Aiko.
Dopo essersi asciugate salirono sul grande letto. Aiko mostrò ad Elizabeth come accarezzare la pelle sensualmente, quindi baciare e leccare la stessa. Ognuna delle due schiave lavorava poi su ciascuna delle due gambe fino ad arrivare al sedere. Da li si spostarono sulle mani e sulle dita, fino ad arrivare alle spalle e poi giù fino a ritornare al culo. La padrona si voltò e si posizionò con i piedi sul bordo del letto. Le due ragazze si inginocchiarono sul pavimento e Aiko insegnò alla sorella come leccare le dita e la pianta dei piedi. Quindi la accarezzarono, leccarono e succhiarono fino ad arrivare all’area del seno e a quella della figa, da li poi risalirono leccando e succhiando ogni dito. Non le toccarono la bocca, si spostarono di nuovo in basso bagnandole le tette e toccando le aree più sensibili vicino ai capezzoli. Infine si spostarono verso l’area più sensibile del corpo quella più vicina alla figa leccandola e succhiandola.
Jane spostò il suo corpo a bordo del letto, mise i piedi su due sedie che erano state posizionate lì apposta, allargò le cosce.
Elizabeth ed Aiko si inginocchiarono sul pavimento fianco a fianco e procedettero ad accarezzare l’interno delle sue cosce, baciando la pelle fino ad arrivare sempre più vicino alla zona magica.
Aiko disse ad Elizabeth di guardarla attentamente, mentre lei lavorava abilmente le dita attorno alla figa pelosa della loro padrona. Disse a Elizabath che a malapena la toccava le dita quando passava sulle labbra della figa della padrona, quindi mise le dita nell’ano facendole ruotare leggermente fino a raggiungerne il centro. Mise la lingua su di esso baciandole l’ano e facendola roteare al centro.
Jane cominciò a respirare più affanosamente, gemendo leggermente mentre il suo bacino incominciava a muoversi. Aiko descrisse il perineo a Elizabeth connotandolo come un posto molto sensibile, in alcuni casi ipersensibile. Stava iniziando a manipolare la figa di jane con le sue piccole dita, quando la padrona ordinò a Elizabeth di sedersi sul suo viso, mentre il suo bacino si muoveva sempre più velocemente.
Elizabeth si alzò rapidamente, si accovacciò e allargò le cosce sul viso della sua padrona, baciò e leccò lo stomaco della sua padrona, mettendole le guance attorno ai fianchi, mentre jane faceva lo stesso con lei. Da questa posizione poteva vedere Aiko che leccava la figa della sua padrona, con la sua piccola testa dentro le sue enorme cosce.
Jane intanto cominciò a leccare la figa di Elizabeth, il suo corpo iniziava a tremare e contrarsi mentre si avvicinava all’orgasmo, poi raggiunse il culmine inondando il viso della sua padrona con i suoi succhi, mentre lei stava versando nel viso di Aiko i suoi. Aiko deglutì il piacere che la sua padrona aveva versato nella sua bocca.
Più tardi a pomeriggio inoltrato Jane chiamò Elizabeth per parlare in soggiorno. Fece cenno alla schiava nuda di sedersi in grembo e si abbracciarono. Bacio le labbra carnose e le strinse forte.
“E’ ora Elizabeth di parlare un po’ “
Elizabeth guardò la sua padrona con un espressione ansiosa.
“Oh, no tesoro mio non hai fatto nulla di sbagliato.”
Elizabeth fece un grande sospiro di sollievo e si rannichiò nel suo abbraccio.
“Come schiava il tuo dovere è offrire piacere a chiunque io ti presti, le persone a cui sarai assegnata sono persone che conosco da molto tempo, tutte queste persone concordano su degli standard di comportamento, uno è la pulizia non ti verrà mai chiesto di leccare o baciare le parti del corpo che non sono pulite, nessuno sotto i diciotto anni sarà mai coinvolto, non sono tollerati farmaci o droghe di alcun tipo, tutto il resto è ammesso”
Elizabeth ascoltò attentamente la sua padrona “Non è stato così anche fino ad ora?”
“Si, tesoro è successo con Susan è stata molto colpita, più avanti potrebbe succedere con altre persone che magari non sono così belle come Susan.”
“Non importa padrona, se mi ordinerai di servire qualcuno, non importa come sono o chi sono le servirò, lo farò perché quella che conta è la tua volontà.”
“E’ quello che hai pensato quando ti sei presentata a Susan?”
“Non sono sicura di quello che ho pensato, so solo che mi hai ordinato di darle il mio corpo, quindi è stato meraviglioso perché sapevo che volevi che io dessi il mio corpo per il suo piacere. Io sono di tua proprietà quindi qualsiasi cosa mi ordinerai la farò, Non spetta a me decidere se voglio o meno rifare qualcosa con quella persona, l’hai già deciso tu”

 

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