la mia giovane lettrice

Vi racconterò la storia una mia giovane lettrice che mi ha scritto tempo fa e che è diventata una fedele cagnetta.

 

La bimba mi scrisse una mail per commentare un mio racconto, e lo fece in un modo timido quasi avendo paura di dire le sue sensazioni mi disse solo che le piacevano i miei racconti e che aveva solo 18 anni. La cosa mi incuriosì subito data la mia passione per le ragazze appena maggiorenni, dato che trovo sia l’età giusta in cui formare una cagnetta che soddisfi le mie necessità.

 

La bimba disse subito che era tempo che voleva scrivermi, che sperava di approfondire la conoscenza e che sperava le rispondessi, anche se si capiva che era titubante e aveva timore delle sue sensazioni. io pensai subito di giocare al gatto col topo(una delle cose che adoro di più fare) e cercare di fare il peperino per farmi descrivere bene le sensazioni che provava nel leggere i miei racconti, con domande volte a conoscere le sensazioni della sua giovane passerina, al fine di eccitarla sempre di più in modo da poter osare di più e indurla a gettarsi ai miei piedi. la ragazzina mi confida tutte le emozioni che prova leggendo i racconti di dominazione, raccontandomi di come la sua passerina si eccitasse a leggere certe cose, alle volte contro la sua volontà e mi racconta di voler diventare mia, anche se all’inizio solo virtualmente e di avere paura delle sue sensazioni.

 

Mi racconta delle sue disastrose esperienze sessuali con i suoi coetanei, con i quali non è mai riuscita a venire e al fatto che con loro aveva rapporti in cui non c’era nessun erotismo, nessuna fantasia, che non riusciva a godere. La situazione vi devo dire mi intrigava molto e piano piano accettava di ubbidire ai miei ordini, mi mandò delle fotografie fatte col cellulare dove si pizzicava i capezzoli con le unghie, o video fatti con la sua webcam in cui si metteva in ginocchio chiedendomi di essere mia. A un certo punto decisi di alzare il tiro ordinandole di girare per la città in modo particolarmente spinto e che ovviamente avrebbe dovuto fornirmi le prove. Inizialmente la ragazzina era molto recalcitrante, ma la minacciai di non scriverle più e di abbandonarla al suo destino, visto che era una delle tante cagnette insoddisfatte che conoscevo. Continuò la litania dicendo che volevo farla soffrire, dopo averla tanto eccitata, e le risposi semplicemente che del fatto che lei soffrisse non mi interessava molto e che di ragazzine insoddisfatte come lei ne avrei trovate a decine, e che era più lei che aveva bisogno di godere che io. La ragazzina mi disse che la stavo facendo soffrire, ma che non riusciva a immaginare di stare senza di me e che ero un bastardo, io le feci sapere che lo avevo immaginato e che fare il bastardo è una delle cose che mi eccita di più, la ragazza rispose che la stavo facendo piangere, ma che le avevo fatto provare delle sensazioni che non aveva mai provato in vita sua e che non poteva fare a meno di me e accettò di buon grado di eseguire i miei ordini e vestirsi come le avrei ordinato.

Questa volta invece di ordinarle di farsi fotografare per essere sicuro che stesse ai miei ordini la feci pedinare da un amica che abita nella stessa città della ragazzina, la quale evidentemente aveva creduto di poter fare la furba, infatti non ubbidì ai miei ordini e quindi dissi alla mia amica di fotografarla.

Una sera collegandomi a MSN ne approfittai per parlare con la ragazzine dicendole che non aveva ubbidito, lei diceva non era vero e allora le mostrai le fotografie, lei chiese scusa, ma le dissi che non era sufficiente e se voleva continuare a essere la mia gattina avrebbe dovuto essere punita e che l’avrei attesa in un famoso albergo per sottoporla a una prova che se non avesse passato non la avrei più considerata tra le mie gattine.

Ero sicuro infatti di tenere sotto scacco le bimba infatti mi presentai nella camera d’albergo con la mia amica una cagnetta un po’ lesbica amante della carne fresca come la ragazza in questione.

La bimba infatti si presentò vestita come le avevo ordinato questa volta senza regimammele e con una mini decisamente ascellare. Le dico che deve giurare di essere la mia cagna da oggi in poi e di accettare di non disubbidire mai e che se non vuole se ne può andare, ma deve sapere che se accetta è nella mia disponibilità di essere usata come un oggetto. La bimba decide di accettare.

Per prima cosa devi leccare i piedi della mia amica che è una cagnetta anche lei, ma tu dovrai servire anche lei così ti renderai conto della nullità che sei. La bimba cominciò a leccare i piedi della mia amica, leccando dita per dita impegnandosi a leccare bene anche l’interno delle dita.

Poi portai la bimba in bagno ordinandole di indirizzare il mio cazzo contro il water che dovevo pisciare e imponendole poi di pulire il mio uccello con la sua linguetta da cagnetta.

La bimba però presa dalla repulsione non ci metteva molto impegno quindi fui costretto a legarla sul letto a pancia in giù e a frustare il sederino con il paddle, poi la slegai e le ordinai di leccarmi il sedere mentre la mia amica me lo prendeva in bocca dicendole: “lo sai che è un onore leccare il sedere del tuo padrone” e lei spaventata rispondeva si padrone, e io con cattiveria le dissi “lo sai come devi rispondere al tuo padrone?” “devo rispondere si padrone”. “Bravo animale – risposi – vedo che stai cominciando ad imparare…”.

 

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